AssoTutela chiamata alla Cattedra dell’accoglienza in Vaticano per l’impegno in Ucraina

Accoglienza dimensione fondamentale della vita: si vive se si è accolti. “Come non concordare con le parole del Segretario di Stato della Santa Sede Pietro Parolin? Nella giornata di presentazione della ‘Cattedra dell’accoglienza’ istituita presso la Pontificia Università Lateranense, noi eravamo presenti, come molte associazioni che si sono distinte in questi giorni per la risposta data alla popolazione ucraina. Un evento di cui far tesoro, che ci aiuterà e illuminerà il nostro cammino, in questa opera che ci impegna e ci coinvolge”. Lo dichiara Michel Maritato, presidente di AssoTutela, che fin dall’esplodere del conflitto si è mobilitata con operazioni di solidarietà e accudimento. “Un’opera con risultati tangibili – commenta il presidente – tanto che i primi profughi sono già arrivati e sono al sicuro grazie all’impegno della Chiesa, un legame che non si è mai interrotto, senza il quale non avremmo potuto realizzare in pieno i nostri propositi. La Cattedra – continua Maritato – ci permette di affrontare in modo specifico problematiche e urgenze dei diversi ambiti del soccorso ai più fragili, grazie alla esperienza del messaggio cristiano. In questo momento di massima tensione, siamo vicini a coloro che si adoperano per superare conflitti anacronistici, nazionalismi aggressivi, egoismo e interessi settoriali. La guerra in Ucraina è la tragica conferma delle parole del Santo Padre, che da anni mette in guardia contro i pericoli della società globalizzata, il mondo a due velocità, l’esasperato confronto tra gruppi diversi, la dimensione individualista che non consente a una comunità di edificare le proprie fondamenta. Per questo – chiosa Maritato – abbandonando l’individualismo, dobbiamo riconquistare un nuovo approccio che sappia affrontare le sfide anticipandole”.

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