Monti ed Esquilino privi di energia per quattro ore e nessuno in grado di dare risposte

“Da molto tempo temiamo che ‘Areti’, braccio tecnico di Acea che dovrebbe provvedere alle emergenze e alla tempestiva riparazione dei guasti, disponga soltanto di reti bucate”. Lo dichiara il presidente di AssoTutela Michel Emi Maritato che continua: “Proprio alcuni mesi fa segnalammo l’impotenza di un gruppo di cittadini abbandonati a una triste sorte, con una interruzione di energia elettrica alla cui risoluzione nessuno provvide per ore e ore. Adesso la storia si ripete in centro storico, con il black-out del 6 luglio, verificatosi nel centro storico di Roma a partire dalle 16:23 e andato avanti fino alle 20:31. Celio, Monti, Esquilino, strade importanti come via Cavour e via Labicana completamente al buio, senza condizionatori, le attività commerciali e di ristorazione prive di frigo – attacca Maritato – e l’aspetto più sconcertante è stato il rimpallo di responsabilità tra un ufficio e l’altro: dalla stessa Areti ad Acea, passando per il Comune o con le segnalazioni per via digitale, nessuno che fosse in grado di dare risposte. La stessa Acea dichiarava di essere all’oscuro di tutto, mentre migliaia di famiglie restavano ore e ore isolate e proponeva di richiamare tra due giorni, causa malfunzionamento di non meglio specificati sistemi. Per non parlare di Areti, il cui risponditore automatico ha continuato per ore a comunicare che erano a conoscenza del guasto e stavano provvedendo. Buio pesto anche al Comune che rinviava ad Areti. Insomma un vero incubo. Ci chiediamo, ci sarà mai in queste aziende, un essere umano in grado di dare risposte ai cittadini”? chiosa il presidente.

 

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