Ė recente la glorificazione del nazionalista ucraino su molti media. Ambiguità del presidente

“Ha assunto come simboli svastiche ed effigi orgogliosamente vantate dal capo nazista ucraino della Seconda Guerra mondiale Stepan Bandera. Ė Denis Pokopenko, comandante del battaglione Azov, formazione divenuta tristemente nota in oltre quattro mesi di guerra, in cui è tale gruppo sovversivo a gestire realmente le sorti del conflitto”. Lo dichiara il presidente di AssoTutela Michel Maritato, che spiega: “L’aspetto più grave di tutta la vicenda, oltre al palese appoggio del presidente ucraino Zelensky al battaglione, è la glorificazione che lo stesso capo di Stato ucraino ha fornito al leader dell’Organizzazione dei Nazionalisti Ucraini (Oun), fondatore dell’Esercito Insurrezionale del Paese. Non si tratta di un aspetto secondario – precisa Maritato – si ritiene che il collaborazionista Bandera abbia forti responsabilità nel massacro di civili polacchi e nell’Olocausto in Ucraina e ci chiediamo come mai le potenze occidentali, in un criticabile mainstream, abbiano rimosso tutto ciò. Neanche le eloquenti dichiarazioni dell’ambasciatore ucraino in Germania Andrij Melnyk hanno sollevato il beneficio del dubbio nel consesso Ue, che dall’inizio del conflitto strizza l’occhio a un Paese che sostiene e giustifica tali dubbie formazioni. Chiediamo immediatamente che il presidente ucraino si pronunci su tale vicenda, ne va delle sorti di tutta l’Europa”, chiosa il presidente.

 

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